Dimissioni online: il Ministero risponde ai dubbi dei CdL

Arriva la risposta del Ministero del lavoro ai dubbi sollevati dai Consulenti del Lavoro sulla procedura telematica per le dimissioni volontarie e le risoluzioni consensuali.

Laddove il lavoratore rassegni le proprie dimissioni e, nonostante i solleciti, non compili la prevista procedura on-line, il datore di lavoro sarà costretto a rescindere il rapporto di lavoro.

Prima di procedere all’invio del modulo, il lavoratore deve accertarsi dell’indirizzo email (o PEC) al quale notificare la sua comunicazione. Nel caso in cui un lavoratore, oppure il sistema in automatico, compili in modo errato l’indirizzo email del datore di lavoro, il datore di lavoro – precisa il Ministero del lavoro – ha a disposizione sulla sua pagina personale tutte le comunicazioni di competenza. In ogni caso, il Ministero prova ad reinviare la mail agli indirizzi conosciuti a sistema e a notificare la mancata notifica alla Dtl competente. A partire dal 1° aprile 2016 sarà inviata una mail al lavoratore chiedendo di modificare l’indirizzo email errato (o sconosciuto).

Se successivamente all’invio del modulo delle dimissioni le parti concordano una data diversa di interruzione del rapporto (antecedente o successiva a quella originaria), la data di effettiva conclusione del rapporto di lavoro sarà rilevata dalla comunicazione di cessazione che il datore di lavoro deve inviare entro 5 giorni.
In caso di revoca, essa deve avvenire entro 7 giorni dalla data di comunicazione. La data di effettiva decorrenza della cessazione del rapporto di lavoro è quella che risulta dalla comunicazione obbligatoria ovvero, in assenza di tale comunicazione, il rapporto di lavoro è ancora in essere. Tali informazioni sono messe a disposizione delle direzioni territoriali del lavoro che riceveranno le segnalazioni di comunicazioni di dimissioni / risoluzione consensuale non seguite da una comunicazione obbligatoria di cessazione.

Laddove il lavoratore intenda rivolgersi al sindacato per procedere alle dimissioni non è richiesta nessuna procedura particolare; dovrà semplicemente esibire un documento di identità.

Anche in caso di dimissioni per giusta causa è necessaria la procedura on-line. Prossimamente dovrebbe essere aggiunta una informazione tra le “Tipologie di comunicazione” apposita, indicando altresì la motivazione.

La comunicazione on-line delle dimissioni con la nuova procedura, in relazione alla pluriefficacia delle comunicazioni, non assolve anche a quella dovuta dal datore di lavoro ai sensi dell’art. 9-bis del DL. 510/1996. Si tratta infatti di due adempimenti diversi: uno (quello delle dimissioni) che certifica la volontà di rescindere il rapporto di lavoro e che attiene al lavoratore, l’altro che attiene al datore di lavoro che certifica l’effettiva estinzione del rapporto di lavoro.

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