Esonero contributivo triennale: nuove istruzioni INPS

La Legge di stabilità 2015 ha introdotto, per le nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato effettuate nel corso del 2015, l`esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, ferma restando l`aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche e con esclusione dei premi e contributi dovuti all`INAIL, nel limite massimo di un importo pari a 8.060 euro su base annua. L`Inps, con la circolare n. 178 del 3 novembre 2015, fornisce indicazioni e chiarimenti ai datori di lavoro iscritti alla gestione dipendenti pubblici ed ai giornalisti iscritti all`INPGI ammessi a fruire del beneficio di esonero contributivo.

Coordinamento con altri incentivi
L’esonero contributivo in questione non è cumulabile con l’incentivo per l’assunzione di lavoratori con più di 50 anni di età disoccupati da oltre 12 mesi e di donne prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi ovvero prive di impiego da almeno 6 mesi e residenti in aree svantaggiate o con una professione o di un settore economico caratterizzati da un’accentuata disparità di genere, di cui all’art. 4, commi 8-11, Legge n. 92/2012.
A tal proposito, sottolinea l’Istituto, è possibile godere prima dell’incentivo previsto dalla Legge n. 92/2012, per un rapporto a tempo determinato, e poi dell’incentivo della Legge n. 190/2014 per la trasformazione a tempo indeterminato. Analogamente, è possibile godere prima dell’incentivo previsto dalla Legge n. 223/1991, per un rapporto a tempo determinato, e poi dell’incentivo previsto dalla Legge n. 190/2014 per la trasformazione a tempo indeterminato. L’esonero contributivo introdotto dalla Legge di stabilità 2015 è, invece, cumulabile con gli incentivi che assumono natura economica.

Durata dello sgravio
Il beneficio interessa i lavoratori assunti dal 1 gennaio al 31 dicembre 2015, ed ha durata di 36 mesi a partire dalla data di assunzione. Per i lavoratori assunti con contratto di somministrazione a tempo indeterminato lo sgravio spetta sia per la somministrazione a tempo indeterminato che per la somministrazione a tempo determinato, per 36 mesi di durata complessiva, anche nei periodo di eventuale attesa di assegnazione del lavoratore. Si può difatti sospendere il periodo di godimento dell’agevolazione in caso di assenza obbligatoria dal lavoro per maternità (cfr. circolare n. 84/1999), consentendo il differimento temporale del periodo di fruizione dei benefici.

Circolare Inps n.178 del 03.11.2015

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