Governo: presentato il disegno di Legge di Bilancio 2017

Il Governo ha approvato la Legge di stabilità 2017 nella seduta del Consiglio dei Ministri n. 136 del 15 ottobre 2016.

La manovra, il cui valore ammonta a complessivi 27 miliardi di euro, si compone del disegno di legge di Bilancio e di un decreto legge che contiene misure aventi carattere di particolare urgenza, tra le quali l’avvio del processo di chiusura di Equitalia.

Ecco qui i punti più rilevanti del corposo provvedimento:

  • Casa Italia: al via il piano di interventi relativi alle abitazioni, alla riqualificazione delle perifierie, alla prevenzione del dissesto idrogeologico e di ricostruzione post-sismica;
  • Edilizia: proroga di un anno per l’incentivo del 50% (ristrutturazioni) e di 5 anni per l’incentivo del 65% (ecobonus);
  • Equitalia: viene abolita la società le cui competenze vengono trasferite all’Agenzia delle Entrate;
  • Famiglia: dotazione di circa 600 milioni di euro per il sostegno ai nuclei familiari;
  • Industria 4.0: proroga del superammortamento; viene inoltre stabilito un “iperammortamento” al 250% per i beni digitali;
  • Ires: l’imposta sulle imprese scende dal 27,5% al 24% a partire dal 1° gennaio 2017 (il rinvio del taglio era previsto dalla Legge di Stabilità 2016);
  • Pensioni: nasce la cosiddetta APE, l’anticipo della pensione per chi ha versato 20 anni di contributi e decide di ritirarsi dal lavoro 3 anni prima; estensione della no tax area e della platea che godrà della cosiddetta quattordicesima;
  • Produttività: l’importo soggetto alla cedolare secca del 10% viene innalzato da 2mila a 3mila euro (e da 2.500 a 4.000 nel caso di aziende con coinvolgimento paritetico dei lavoratori);
  • Pubblico impiego: impegno pari a 1,9 miliardi di euro per il rinnovo dei contratti nella pubblica amministrazione, per le retribuzioni di forze armate, dei corpi di polizia e per nuove assunzioni;
  • Rai: il canone tv scende nel 2017 a 90 euro;
  • Studi di settore: al via la riforma che li trasforma in “indicatori di compliance”, ossia indicatori della fedeltà fiscale del contribuente relativa agli anni precedenti con l’obiettivo di creare un sistema premiale;
  • Università: no tax area per gli studenti a basso reddito e borse di studio più consistenti (15mila euro) per quelli più meritevoli;
  • Enti territoriali: 3 miliardi a supporto dei bilanci di Regioni, Comuni, Enti territoriali.
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