Operativo dal 1° gennaio 2019 il nuovo sgravio triennale per gli under 35

SGRAVIO TRIENNALE PER GLI UNDER 35: Operativo dal 1° gennaio 2019

Dal 1° gennaio 2019 parte lo sgravio introdotto dal c.d. Decreto Dignità, finalizzato ad agevolare l’assunzione dei giovani under 35.

Pur riferendosi ad una nuova tipologia di agevolazione, questo sgravio presenta numerose similitudini con il bonus strutturale introdotto dalla Legge di Bilancio 2018, anche se, a differenza di quest’ultimo, stante il tenore letterale della norma, l’esonero contributivo del Decreto Dignità spetta anche alle assunzioni nel lavoro domestico.

L’agevolazione, dunque, spetta anche alle famiglie italiane che decidono di assumere con un contratto a tempo indeterminato colf e badanti under 35 al primo contratto a tempo indeterminato nella loro vita. Ad oggi, tuttavia, mancano ancora le disposizioni attuative che consentano la piena operatività dell’agevolazione.

A chi si applica l’esonero?

L’esonero riguarda le assunzioni effettuate negli anni 2019 e 2020 di soggetti che, alla data di assunzione:

  • non abbiano compiuto il 35° anno di età;
  • non siano mai stati assunti a tempo indeterminato da alcun datore di lavoro.

Lo sgravio è previsto nella misura del 50% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi INAIL, entro il tetto massimo di 3.000 euro annui per la durata di 36 mesi.

La fruizione avviene comunque su base mensile, per cui tale limite deve essere opportunamente riparametrato con tale cadenza.

Ai fini dell’individuazione dei requisiti in capo al lavoratore da assumere, non sono ostativi al riconoscimento dell’esonero gli eventuali periodi di apprendistato svolti presso un altro datore di lavoro e non proseguiti in rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

La situazione lavorativa del giovane da assumere può essere verificata con due differenti modalità:

  • richiedendo un certificato storico al Centro per l’impiego;
  • attraverso l’apposito applicativo reso disponibile dall’INPS sul proprio portale.

Entrambi gli strumenti, tuttavia, non hanno valore certificativo poiché potrebbero non essere compiutamente aggiornati o allineati.  

Condizioni per fruire dell’esonero

L’effettiva fruizione dello sgravio è subordinata all’emanazione di un decreto che sarebbe dovuta avvenire entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione e avrebbe dovuto definire nel dettaglio le modalità di fruizione dell’esonero.

In ogni caso per poter usufruire del nuovo sgravio occorre rispettare le condizioni previste dal D.Lgs. n. 150/2015, che fanno riferimento ai principi generali di fruizione di tutti gli incentivi in materia di lavoro.

Gli incentivi non sono applicabili, quindi, se l’assunzione vìola un obbligo preesistente tra le parti o se vìola il diritto di precedenza di un lavoratore, oppure nel caso in cui il datore di lavoro abbia in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale.

Differenze con l’esonero strutturale 2018

Al nuovo incentivo non si applica:

  • la condizione prevista per l’esonero strutturale della Legge di Bilancio 2018, che non consente di accedere all’incentivo ai datori di lavoro che, nei sei mesi precedenti l’assunzione, abbiano proceduto a licenziamenti economici individualie collettivi nella medesima unità produttiva;
  • la decadenzain caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore assunto o di un lavoratore impiegato nella medesima unità produttiva e inquadrato con la medesima qualifica del lavoratore assunto con l’esonero, effettuato nei sei mesi successivi alla predetta assunzione. Ciò vuol dire che in caso di cessazione anticipata del rapporto prima del decorso di sei mesi, il datore di lavoro non sarà tenuto alla restituzione degli sgravi già fruiti.

La nuova agevolazione contributiva, inoltre, non prevede la portabilità dell’incentivo, vale a dire la possibilità di beneficiare dell’agevolazione residua nell’ipotesi in cui per un lavoratore sia stato già parzialmente fruito lo sgravio, e questi sia nuovamente assunto a tempo indeterminato da altri datori di lavoro privati.

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