INPS: Bonus bebè non ancora disponibile

Con il messaggio n. 2390/2015 l’INPS ha reso noto che non saranno prese in considerazione le domande tese ad ottenere il bonus bebè su moduli di domanda “non ufficiali“.

La presa di posizione da parte dell’Istituto previdenziale si è resa necessaria in seguito alle numerose segnalazioni pervenute relative alla diffusione ed all’utilizzo di modelli di domanda non conformi. Quindi, per l’attuazione della suddetta norma bisogna attendere la pubblicazione del Dpcm in G.U. e la relativa circolare contenente tutte le istruzioni operative sulla nuova misura.

Si tratta, in pratica, della nuova agevolazione introdotta dalla Legge di Stabilità 2015 in favore delle famiglie che avranno un bambino (anche adottato) con l’obiettivo di contribuire alle spese per il mantenimento del proprio figlio.

L’importo del bonus è pari a 960,00 euro annui (80,00 euro al mese) da erogarsi in quote mensili a decorrere dalla data di nascita o adozione del bimbo e per una durata di tre anni dalla nascita o adozione del bimbo stesso.

Esso è operativo dal 1° gennaio 2015 e vale fino al 31 dicembre 2017.

L’incentivo è erogato in favore dei figli di cittadini italiani o di uno Stato membro dell’Unione europea o di cittadini extracomunitari con regolare permesso di soggiorno residenti in Italia, purché possiedano un valore dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 25.000 euro annui.

Qualora il nucleo familiare di appartenenza del genitore richiedente l’assegno sia in una condizione economica corrispondente a un valore dell’ ISEE non superiore a 7.000 euro annui, l’importo dell’assegno è raddoppiato.

Il bonus bebè non concorre né alla formazione dell’imponibile fiscale né alla verifica del reddito complessivo ai fini della valutazione circa la fruibilità del “bonus 80 euro” (c.d. bonus Renzi).

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