INPS: Riesame per le domande UNA TANTUM dei co.co.pro rigettate

Con il messaggio n. 2516/2015 l’INPS, a seguito di parere favorevole del Ministero del Lavoro, ha comunicato che saranno riammesse le domande UNA TANTUM, presentate dai collaboratori in possesso dei contributi pieni per gli anni 2012 e 2013 e rigettate a causa della particolare modalità di calcolo dell’indennità e del criterio di accredito contributivo della Gestione Separata. Infatti si sono verificate specifiche situazioni reddituali dei lavoratori che impedivano, ingiustamente, l’applicazione della tutela una tantum.

A tal fine, l’INPS ha modificato il “modello di domanda CoCoPro 2014 COD SR140” per consentire la dichiarazione da parte del lavoratore dello status di disoccupazione, che deve essere attestato dal Centro per l’impiego.

Sul punto si ricorda che la Gestione separata riconosce l’intero anno contributivo, a prescindere dei mesi di lavoro effettivi, purché risulti versato il minimale contributivo (pari a 14.930 per l’anno 2012 e 15.357 per l’anno 2013).

Quindi, considerato che il limite di reddito richiesto per l’anno precedente (pari per l’anno 2012 a € 20.000 e per l’anno 2013 a € 20.220) è superiore ai minimali di reddito su richiamati, per avere la copertura contributiva dell’intero anno, si sono verificati casi di collaboratori a progetto che, avendo conseguito l’anno precedente un reddito lordo compreso tra € 14.930,00 ed € 20.000,00 (per il 2012) ed € 15.357,00 ed € 20.220,00 (per il 2013), avevano tutti i mesi dell’anno coperti da contribuzione (anche in presenza di mesi di disoccupazione).

Tale situazione ha comportato, per i collaboratori che si sono trovati nelle condizioni innanzi esposte per gli anni 2012 e 2013, una non corrispondenza dell’indennità una tantum in quanto l’importo della prestazione è pari al 5% (7% per gli anni “2013-2015”) del minimale annuo di reddito moltiplicato per il minor numero tra le “mensilità accreditate” l’anno precedente e quelle “non coperte da contribuzione”.

Con il messaggio sopra richiamato l’Inps ha chiarito  che i collaboratori a progetto i quali abbiano conseguito nell’anno precedente un reddito lordo compreso tra il minimale annuo di reddito e la soglia normativamente prevista, in presenza di tutti gli altri requisiti richiesti dalla legge, debba essere corrisposta l’indennità commisurata agli effettivi mesi di disoccupazione.

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