LAVORO IN PILLOLE: DIS-COLL 2016 PER I CO.CO.CO.

L’INPS, con la circolare n. 74 del 5 maggio 2016, ha fornito le istruzioni applicative in merito all’indennità di disoccupazione per i collaboratori con rapporto di collaborazione coordinata (DIS-COLL), recentemente prorogata a tutto il 2016 dall’ultima Legge di Stabilità.

Per chi intendesse richiedere l’indennità di disoccupazione (DIS-COLL) dei collaboratori coordinati e continuativi (anche a progetto per quanto residuali), saranno sufficienti, per quest’anno, il requisito dello “stato di disoccupazione” e il possesso di almeno tre mesi di contribuzione nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno civile precedente la cessazione dal lavoro alla data di cessazione del rapporto.

Termini per la presentazione e decorrenza della DIS-COLL

La domanda va presentata telematicamente all’INPS, entro il termine di decadenza di 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.
Essa decorre dall’ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro o, qualora la domanda sia presentata successivamente a tale data, dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda alla cessazione del rapporto di collaborazione.
Periodo transitorio: per gli eventi di cessazione del rapporto di lavoro intervenuti nel periodo 1° gennaio 2016 – 5 maggio 2016 (data di pubblicazione della circolare Inps), il termine dei 68 giorni decorre da quest’ultima data.
Le eventuali domande DIS-COLL già presentate con il modello 2015, attraverso i consueti canali saranno regolarmente gestite dalle sedi Inps, senza necessità di ripresentare la domanda con i modelli rinnovati.

Chi può accedere alla DIS-COLL?

Destinatari dell’indennità sono i co.co.co., anche a progetto, iscritti in via esclusiva alla gestione separata presso l’INPS, non titolari di pensione (anche indiretta) e privi di partita IVA, che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione.
Il requisito dell’iscrizione in via esclusiva alla Gestione separata è soddisfatto nel caso in cui non vi sia sovrapposizione tra il rapporto di collaborazione e quello di lavoro subordinato; nel caso in un cui l’assicurato, per un dato arco temporale, abbia in essere contemporaneamente un rapporto di collaborazione ed un rapporto di lavoro subordinato, può considerarsi “iscritto in via esclusiva” solo per il periodo in cui non vi sia sovrapposizione tra i due rapporti di lavoro.
Hanno diritto alla DIS-COLL anche i collaboratori delle Pubbliche Amministrazioni.
Sono invece esclusi dal novero dei destinatari della DIS-COLL:
 i collaboratori titolari di pensione, diretta o indiretta, o assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie;
gli amministratori, i sindaci o revisori di società;
 i titolari di Partiva Iva;
 gli assegnisti ed i dottorandi di ricerca con borsa di studio.

Requisiti oggettivi

L’indennità DIS-COLL è riconosciuta ai collaboratori che soddisfino congiuntamente i seguenti requisiti:
stato di disoccupazione. Affinché ricorra lo “status di disoccupato”, l’interessato ha l’obbligo di presentare al centro per l’impiego competente o anche tramite PEC la dichiarazione attestante l’attività lavorativa precedentemente svolta e la dichiarazione di immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa (DID). La DID può essere anche rilasciata direttamente all’INPS, che la trasmette telematicamente al servizio competente.
Accredito contributivo di 3 mensilità. È richiesto l’accredito di almeno tre mesi di contribuzione alla Gestione separata nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno solare precedente la data di cessazione dal lavoro fino alla data di cessazione del rapporto. Ad esempio: contratto di collaborazione cessato il 31 marzo 2016. L’arco temporale considerato per la “ricerca” del requisito contributivo va dal 1° gennaio 2015 (anno civile precedente la data di cessazione) al 31 marzo 2016 (data di cessazione del rapporto di collaborazione).
IMPORTANTEL’Inps ha chiarito che non vige il principio dell’automaticità delle prestazioni: se il committente omette il versamento dei contributi alla Gestione Separata, il collaboratore non potrà far valere il relativo periodo di contribuzione ai fini del soddisfacimento del predetto requisito.

Calcolo della DIS-COLL

L’indennità è rapportata al reddito imponibile ai fini previdenziali risultante dai versamenti contributivi effettuati, relativo all’anno in cui si è verificato l’evento di cessazione dal lavoro e all’anno solare precedente, diviso per il numero di mesi di contribuzione o frazione di essi.
Qualora l’importo sia pari o inferiore a € 1.195 (importo da rivalutarsi annualmente), la DIS-COLL è pari al 75% della retribuzione mensile.
In caso contrario l’importo è pari al 75% incrementato di una somma pari al 25% della differenza tra la retribuzione mensile e l’importo di € 1.195.
In ogni caso, essa non può superare l’importo mensile di € 1.300.
A partire dal quarto mese di fruizione (91° giorno) l’indennità DIS-COLL si riduce di un importo pari al 3%.
L’indennità DIS-COLL non dà diritto all’accredito di contributi figurativi ed è soggetta a imposizione fiscale e a tassazione ordinaria.

Durata della DIS-COLL

La durata, che in ogni caso non può essere superiore ai sei mesi, è corrisposta mensilmente per un numero di mesi pari alla metà dei mesi di contribuzione accreditati nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno solare precedente l’evento di cessazione del lavoro al predetto evento.
Ai fini della durata non sono computati i periodi contributivi che hanno già dato luogo ad erogazione della prestazione.

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