LAVORO IN PILLOLE: La rottamazione delle cartelle Equitalia

Entra nel vivo la “definizione agevolata” prevista dal D.L. n. 193/2016, che si applica alle somme riferite ai carichi affidati a Equitalia tra il 2000 e il 2015.
Chi intende aderire pagherà l’importo residuo delle somme inizialmente richieste senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali, invece, non si pagheranno gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.
Nulla di definitivo comunque, atteso che in fase di conversione del provvedimento potrebbero esserci delle novità come la probabile estensione al 2016 del periodo oggetto di definizione agevolata e l’aumento del numero delle rate.
D’obbligo dunque il “work in progress”…

I benefici connessi alla rottamazione delle cartelle riguardano la cancellazione delle sanzioni, degli interessi di mora e delle altre sanzioni e delle somme aggiuntive, cioè degli accessori dovuti sui ritardati o omessi pagamenti dei contributi previdenziali.
Sono esclusi dalla definizione agevolata i carichi che riguardano l’Iva riscossa all’importazione, le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato, i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti, le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna; le multe per violazioni al Codice della strada, per le quali la definizione agevolata opera limitatamente agli interessi.

Chi sono i soggetti ammessi?

Possono avvalersi della rottamazione anche i contribuenti che hanno già pagato, a seguito di provvedimenti di dilazione emessi dall’agente della riscossione, parte delle somme dovute relativamente ai carichi affidati agli agenti della riscossione negli anni dal 2000 al 2015, e purché, rispetto ai piani rateali in essere, risultino adempiuti tutti i versamenti con scadenza dal 1° ottobre al 31 dicembre 2016.
Il pagamento della prima o unica rata delle somme dovute ai fini della definizione determina, limitatamente ai carichi definibili, la revoca automatica dell’eventuale dilazione ancora in essere.
È inoltre stabilito che il debitore, se per effetto di pagamenti parziali ha già integralmente corrisposto quanto dovuto per la rottamazione, per beneficiare degli effetti della definizione agevolata, deve comunque manifestare la sua volontà di aderirvi, presentando la dichiarazione entro il 23 gennaio 2017.

Come si accede alla procedura?

Equitalia ha rilasciato il modulo col quale i contribuenti potranno aderire alla procedura di «definizione agevolata» Il modulo (la cui sigla è DA1) è scaricabile dal portale www.gruppoequitalia.it ed è disponibile anche presso tutti gli sportelli del gruppo Equitalia.
I contribuenti avranno tempo fino al 23 gennaio 2017 per aderire alla rottamazione. Il documento dovrà essere consegnato presso gli sportelli Equitalia oppure inviato, insieme alla copia di un documento d’identità, all’indirizzo di posta elettronica (email o pec) riportato sul modulo (ce n’è uno per ogni Regione).
Si può scegliere di pagare in un’unica soluzione o a rate (al momento fino a un massimo di quattro), l’ultima delle quali dovrà essere saldata entro il 15 marzo 2018.
Entro il 24 aprile 2017 Equitalia invierà una comunicazione ai contribuenti che hanno aderito alla definizione agevolata in cui sarà indicata la somma dovuta insieme ai relativi bollettini con le date di scadenza dei pagamenti. Nel modulo il contribuente può scegliere di pagare tramite domiciliazione bancaria.

Blocco delle procedure esecutive

Dopo la presentazione della dichiarazione, l’agente della riscossione, relativamente ai carichi definibili, non potrà avviare nuove azioni esecutive, o iscrivere nuovi fermi amministrativi e ipoteche, fatti salvi i fermi amministrativi e le ipoteche già iscritti alla data di presentazione della dichiarazione, e non potrà altresì proseguire le procedure di recupero coattivo precedentemente avviate, a condizione che non si sia ancora tenuto il primo incanto con esito positivo, o non sia stata presentata istanza di assegnazione, o non sia stato già emesso provvedimento di assegnazione dei crediti pignorati.

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