Legge di Stabilità 2016: ok finale alla manovra

Dopo l’ok della Camera e dopo che il Governo aveva posto la fiducia sulla nuova votazione in Senato, la legge di Stabilità 2016 è stata approvata con 162 “sì” e 125 “no”. Di seguito, ecco una panoramica delle principali misure contenute nel testo.

Sgravio contributivo: Si riduce da 8.060 euro annui a 3.250 euro lo sgravio contributivo annuo dei datori di lavoro che intendono assumere dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016 con contratto a tempo indeterminato. La durata sarà di 24 mesi, anziché 36 mesi, come originariamente previsto dall’art. 1, co. 118 e ss. della L. n. 190/2015.

Aumento della “no tax area” per i pensionati : I pensionati vedono anticiparsi di un anno – e quindi dal 1° gennaio 2016 e non più dal 1°gennaio 2017 – l’aumento della “no tax area”. Il DDL Stabilità 2016 prevede un leggero aumento delle soglie di reddito, che passano:
–  dagli attuali 7.750 euro a 8.000 euro, per i pensionati con età anagrafica superiore ai 75 anni;
–  dagli attuali 7.500 euro a 7.750 euro, per i pensionati con età anagrafica inferiore ai 75 anni.

Opzione Donna: viene rivisto l’ambito temporale di applicazione dell’istituto (transitorio e sperimentale) che consente alle lavoratrici di accedere al trattamento anticipato di pensione qualora sussistano specifici requisiti anagrafici e contributivi, a patto che tali soggetti optino per il sistema di calcolo contributivo integrale (appunto la c.d. opzione donna).Interessante misura, seppur sperimentale(triennio “2016-2018”), è prevista per i lavoratori più anziani che intendono ridurre volontariamente l’attività lavorativa. In pratica, si consente una riduzione di orari tra il 40 e il 60% a chi matura il requisito anagrafico per la vecchiaia a fine 2018 (66 anni e 7 mesi per i lavoratori dipendenti maschi, per le lavoratrici del settore privato 65 anni e 7 mesi per il biennio 2016-2017 e 66 anni e7 mesi per il 2018).
I lavoratori dipendenti del settore privato, assunti a tempo indeterminato, potranno usufruirne esclusivamente se in possesso del requisito minimo di contributi previsto per il diritto alla pensione di vecchiaia.

Part-time agevolato: Chi decidesse di optare per il part time agevolato, riceverà sia un bonus in busta paga – esentasse – pari al 33% della retribuzione non erogata in virtù del ridotto orario di lavoro sia la copertura con contributi figurativi della quota di orario di lavoro non lavorata. La decisione di ridurre
l’attività lavorativa va decisa in accordo con il datore di lavoro. Il part-time agevolato ha una durata che va dal giorno dell’opzione al giorno del compleanno dell’età per l’accesso alla pensione di vecchiaia, data a cui corrisponderà la cessazione del rapporto di lavoro.

Pensione anticipata senza sanzioni: Viene cancellata, anche per i pensionamenti pregressi, la norma ai suoi tempi introdotta dalla Riforma Fornero che prevedeva una penalizzazione per chi è andato in pensione anticipata prima dei 62 anni (1% per ognuno dei primi due anni e 2% per ogni ulteriore anno) nel triennio “2012-2014”.

Ammortizzatori sociali in deroga:Viene disposto il rifinanziamento di 250 milioni di euro (per l’anno 2016), degli ammortizzatori sociali in deroga (di cui 18 milioni per il settore della pesca).

Congedo di paternità: Viene prorogata al 2016 la nuova disciplina del congedo di paternità, elevando da uno a due giorni quello obbligatorio.

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