MINISTERO DEL LAVORO: Minori e autorizzazione preventiva

Con riferimento all’impiego di lavoratori minorenni nel settore dello spettacolo, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con l’Interpello n. 7 del 24 marzo 2015, ha chiarito che tali lavoratori, impiegati nelle strutture ricettive come animatori turistici, non sono soggetti alla comunicazione preventiva dalla DTL, purché si tratti di attività che non pregiudichino la sicurezza, l’integrità psicofisica e lo sviluppo del minore, la frequenza scolastica o la partecipazione a programmi di orientamento o di formazione professionale.

Di norma un’azienda che intenda impiegare nel proprio organico un lavoratore minorenne in attività lavorative di carattere culturale, artistico, sportivo o pubblicitario e nel settore dello spettacolo, deve ottenere l’autorizzazione preventiva da parte della Direzione Territoriale del Lavoro (DTL), previo assenso scritto da parte dei genitori.

Tuttavia, esiste una deroga alla suddetta norma; infatti, è possibile prescindere dall’obbligo di richiedere la preventiva autorizzazione per l’impiego del minore con riferimento a tutte quelle attività che per loro intrinseca natura, modalità di svolgimento o carattere episodico non risultino inquadrabili nell’ambito di un rapporto di lavoro ovvero assimilabili ad una vera e propria occupazione.

Secondo il punto di vista del Ministero del Lavoro, la figura dell’“animatore” non rientra tra quelle di carattere culturale, artistico, sportivo o pubblicitario e neanche tra quelle riconducibili al settore dello spettacolo in considerazione del fatto che l’attività dell’animatore non appare rivolta alla realizzazione di spettacoli quanto all’accoglienza e all’intrattenimento degli ospiti di strutture ricettive o turistiche.

MPLS Interpello n. 7-2015.pdf

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