Naspi: sindacati, stagionali penalizzati

Dal 2016 l’applicazione della normativa sulla Naspi, la nuova assicurazione sociale per l’impiego, rischia di penalizzare fortemente i lavoratori stagionali del settore turistico e del comparto termale nonchè gli operatori del lavoro domestico e di assistenza domiciliare”.

E’ quanto hanno esposto i sindacati di categoria Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs il 15 ottobre nel corso di un incontro richiesto e concesso dalla Commissione Lavoro della camera dei Deputati, sollecitando una revisione delle modalità applicative del nuovo regime di assicurazione sociale per inoccupazione.

“Al Parlamento chiederemo di rendere strutturale l’intervento di sostegno al reddito NASpI per i lavoratori stagionali del settore turistico e del comparto termale, entrambi pilastri portanti del nostro PIL , con il superamento definitivo della riduzione del 50% della durata e del valore del sussidio, con l’effettiva corrispondenza, ai fini del calcolo della prestazione, delle settimane di lavoro prestato”, spiegano i sindacati secondo cui sarà essenziale anche la revisione della evidente interpretazione normativa fornita dall’Inps per gli operatori del lavoro domestico e di assistenza domiciliare che operano con un contratto di lavoro part time sotto le 24 ore settimanali,  i quali rimarrebbero senza la copertura del trattamento NASpI.

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