Operativo l’integrazione dell’esonero biennale. Domande dal 18/07/2016

La L. n. 208 del 28/12/20105 (Legge di Stabilità 2016) all’art. 1, comma 178, prevede, con riferimento all’ intero territorio nazionale, l’esonero dal versamento del 40% dei complessivi contributi previdenziali, per un periodo massimo di 24 mesi, a favore dei datori di lavoro del settore privato, che procedano a nuove assunzioni con contratti di lavoro a tempo indeterminato decorrenti dal 1° gennaio 2016 e stipulati entro il 31 dicembre 2016.

La Giunta regionale della Campania con deliberazione n. 160/2016 ha previsto di concedere, a valere su risorse del POR FSE 2014-2020, incentivi in misura tale da poter compensare l’ulteriore differenza del 60% dell’esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a favore dei datori di lavoro che procedano ad assumere a tempo indeterminato “lavoratori disabili”, “lavoratori svantaggiati” o “molto svantaggiati” residenti in Campania.
L’incentivo erogato consente alle imprese beneficiarie di ottenere per ogni lavoratore assunto uno sgravio contributivo pari al 100% entro il limite massimo annuo di 8.060 euro. Per le imprese che hanno già beneficiato degli sgravi pari al 40% previsti dallo Stato, il contributo massimo concedibile è pari all’ulteriore 60%.

Durata dell’incentivo.

L’incentivo riconosciuto ha una durata massima pari a 12 mesi (lavoratori svantaggiati) ed è allungata a 24 mesi per i lavoratori molto svantaggiati e con disabilità.
Per quanto riguarda la possibilità di una retroattività della misura per le assunzioni a tempo indeterminato già effettuate nel corso del 2016, è confermato che l’assunzioni agevolate sono quelle effettuate dal 1 gennaio 2016 fino al 31 dicembre 2016, quindi la misura è retroattiva.

Modalità di presentazione delle domande.

La presentazione delle domande di incentivo sarà disponibile a far data dal 18/07/2016 al 31/01/2017, tramite la piattaforma telematica reperibile al sito www.incentivoimpresefse.regione.campania.it
Per il biennio 2016 – 2017 l’importo programmato è di 50 milioni di euro (di cui 16 milioni per il 2016), con possibilità di integrazione con ulteriore risorse in considerazione dell’impatto della misura sul territorio.

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