Pensioni, part-time senza penalità contributive: cosa fare

Un part time agevolato nel settore privato a chi è vicino alla pensione per favorire il ricambio in azienda. La misura è prevista nella legge di Stabilità: orario ridotto tra il 40 e il 60% di quello solito, 65% dello stipendio e 100% della pensione dopo tre anni, con contributi figurativi garantiti dallo Stato.
Per accedervi si deve prima trovare un accordo con il datore di lavoro che poi provvederà a comunicarlo all’Inps e alla Dtl (direzione territoriale del lavoro) di competenza.

Chi può fare richiesta.

Possono fare richiesta di part-time agevolato i dipendenti privati con:

  • iscrizione all’AGO o forme sostitutive,
  • contratto a tempo pieno e indeterminato,
  • maturazione entro il 31 dicembre 2018 del diritto alla pensione di vecchiaia con le regole Fornero (articolo 24, comma 6 DL 201/11 convertito in Legge n. 2014/2011),
  • almeno 20 anni di anzianità contributiva.

Fino a quando.

Si può esercitare l’opzione part-time senza penalità contributive fino alla maturazione del requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia. La quota di contribuzione previdenziale che il datore di lavoro avrebbe versato all’ente di previdenza se si fosse mantenuto l’orario pieno sarà invece corrisposta in busta paga. Tale somma non concorre alla formazione del reddito e non è soggetta a contribuzione previdenziale.

N.B. Il beneficio viene riconosciuto dall’INPS fino a esaurimento risorse, così ripartite:

60 milioni di euro per il 2016,
120 milioni di euro per il 2017,
60 milioni di euro per il 2018.

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