RUBRICA: Lavoro in pillole

IN ARRIVO IL CONDONO PER CO.CO.PRO E FALSE PARTITE IVA


Si profila all’orizzonte una vera e propria sanatoria tombale per i datori di lavoro che regolarizzeranno nel corso del 2015 collaboratori e lavoratori autonomi.


Insieme all’eliminazione delle collaborazioni coordinate e continuative e a progetto, il decreto di riforma dei contratti di lavoro prevede all’art. 48 una sanatoria per i datori di lavoro che entro il 31/12/2015 regolarizzino co.co.co, co.co.pro e le c.d. “false partite Iva” trasformandoli in contratti di lavoro subordinato.

L’assunzione a tempo indeterminato di questi soggetti, infatti, comporta l’estinzione di tutte le eventuali violazioni fiscali, oltre che contributive e assicurative, connesse all’eventuale erronea qualificazione del rapporto di lavoro precedente.

Come funziona la sanatoria?

In pratica il decreto stabilisce che l’agevolazione si applichi ai datori di lavoro che procedano nel periodo compreso tra l’entrata in vigore del decreto e il 31 dicembre 2015 «alla assunzione con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato di soggetti già parti di contratti di collaborazione coordinata e continuativa anche a progetto e di persone titolari di partita IVA» che rispettino le seguenti condizioni:

  • i lavoratori interessati alle assunzioni sottoscrivano, con riferimento a tutte le possibili pretese riguardanti la qualificazione del pregresso rapporto di lavoro, atti di conciliazione;
  • nei 12 mesi successivi alle assunzioni, i datori di lavoro non recedano dal rapporto di lavoro, salvo che per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo. Non si può dunque regolarizzare un collaboratore per evitare le sanzioni e poi licenziarlo prima che sia decorso un anno. In tal caso, infatti, si perde il beneficio con la prospettiva di riaprire il contenzioso anche per il pregresso.

Una precisazione importante è giunta dai tecnici del Ministero del Lavoro nel corso del Videoforum, lavoro sul Jobs Act del 13 marzo scorso: la sanatoria non potrà applicarsi nei confronti di quelle regolarizzazioni per le quali si siano già aperte verifiche ispettive.

Quando sarà possibile procedere alla sanatoria?

È necessario attendere l’entrata in vigore del decreto di attuazione. Ad oggi il provvedimento è stato approvato dal Governo, in attuazione della legge delega, ma non è definitivo dovendosi attendere l’esame delle commissioni parlamentari. Solo dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale sarà possibile regolarizzare i lavoratori interessati.

E per chi non intende regolarizzare?

Ricordiamo che lo stesso decreto di attuazione all’art. 47 prevede che dal 1° gennaio 2016 si applicherà la disciplina del rapporto di lavoro subordinato anche ai rapporti di collaborazione che si concretino in prestazioni di lavoro esclusivamente personali, continuative, di contenuto ripetitivo e le cui modalità di esecuzione siano organizzate dal committente anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro.

Faranno eccezione le collaborazioni con:

  • professionisti iscritti all’Albo;
  • componenti di organi di amministrazione e controllo, collegi e commissioni delle società;
  • prestazioni a fini istituzionali per società dilettantistiche;
  • casi regolamentati da accordi collettivi nazionali di lavoro.

Le disposizioni sui contratti a progetti previsti dalla Riforma Biagi (D.lgs. n. 276/2003) resteranno valide esclusivamente per i contratti di collaborazione già in essere alla data di entrata in vigore del decreto di attuazione.

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