RUBRICA: Lavoro in pillole

IL TFR IN BUSTA PAGA ALIAS QU.I.R.


La Legge di stabilità 2015 ha introdotto la possibilità per i lavoratori dipendenti del settore privato di richiedere per i periodi di paga decorrenti dal 1° marzo 2015 al 30 giugno 2018 l’erogazione del TFR ad integrazione della busta paga, la c.d. Qu.I.R . – Quota Integrativa della retribuzione.

Sulla G.U. del 19/03/2015 è stato pubblicato il regolamento che detta le disposizione attuative ed il fac simile del modulo da utilizzare per la richiesta di erogazione mensile del TFR.


Ricordiamo, innanzitutto, che l’erogazione della quota mensile del Tfr costituisce una facoltà per il lavoratore mentre diventa un obbligo per il datore del lavoro nell’ipotesi in cui il lavoratore decida di avvalersi di tale facoltà.

La volontà di ottenere il TFR maturando in busta paga va manifestata attraverso la presentazione al datore di lavoro del modello Qu.I.R. di nuova istituzione allegato al DPCM.

Chi può chiedere il TFR mensile in busta paga?

Possono presentare l’istanza i lavoratori dipendenti del settore privato, con rapporto di lavoro subordinato in essere da almeno sei mesi.

Restano esclusi da questa possibilità:

  • i lavoratori domestici e quelli del settore agricolo;
  • I lavoratori per i quali la legge o la contrattazione collettiva preveda la corresponsione periodica o l’accontamento del TFR presso soggetti terzi;
  • i lavoratori dipendenti da datori di lavoro sottoposti a procedure concorsuali o impegnati in un accordo di ristrutturazione dei debiti o in un piano di risanamento;
  • i lavoratori dipendenti da aziende in CIGS e CIGD, se in prosecuzione dell’integrazione straordinaria;
  • i lavoratori dipendenti che abbiano dato il TFR a garanzia di un finanziamento attraverso la cessione del quinto dello stipendio.

La richiesta di liquidazione della Qu.I.R. può essere esercitata anche in caso di conferimento del TFR maturando a forme pensionistiche complementari.

Come si richiede la Qu.I.R.?

I lavoratori interessati devono presentare al datore di lavoro un’istanza debitamente compilata e sottoscritta utilizzando il modello unito al DPCM.

Non esiste alcun obbligo a carico del datore di lavoro di consegnare ai propri dipendenti il suddetto modello.

Non è previsto alcun termine da parte del lavoratore per esercitare l’opzione. L’istanza può essere presentata in qualsiasi momento fermo restando il temine ultimo del 30 giugno 2018 oppure la data di cessazione del rapporto di lavoro se precedente.

L’opzione, una volta esercitata, è irrevocabile fino al 30 giugno 2018.

Come avviene la liquidazione della Qu.I.R.?

Il datore di lavoro, a partire dal periodo di paga decorrente dal mese successivo a quello di presentazione dell’istanza da parte del lavoratore, provvede alla liquidazione mensile della Qu.I.R. con le stesse modalità in uso per l’erogazione della retribuzione.

In tal caso, naturalmente, non operano gli obblighi di versamento del TFR alle forme pensionistiche complementari o al Fondo di tesoreria INPS.

La Qu.I.R. è soggetta a tassazione ordinaria – anziché alla tassazione più agevolata prevista per il TFR – e concorre alla formazione del reddito complessivo per il calcolo:

  • delle addizionali comunali e regionali, che aumentano;
  • delle detrazioni d’imposta, che diminuiscono e quindi aumenta la ritenuta fiscale;
  • dell’assegno nucleo familiare, che diminuisce in relazione all’aumento del reddito;
  • dell’ISEE.

La Qu.I.R. non concorre, invece, alla determinazione del reddito complessivo ai fini dell’attribuzione del bonus 80 euro e non costituisce imponibile ai fini previdenziali.

Come funziona il finanziamento ai datori di lavoro?

I datori di lavoro con meno di 50 dipendenti che non dispongono delle risorse necessarie per far fronte alla liquidazione mensile della quota di TFR ai lavoratori richiedenti possono accedere al nuovo Fondo di Garanzia istituito presso l’INPS.

Tale facoltà è preclusa invece ai datori di lavoro che occupano più di 49 addetti i quali sono già tenuti al versamento del TFR al Fondo Tesoreria INPS.

Per accedere al finanziamento i datori di lavoro devono presentare alla banca o alla finanziaria una specifica certificazione rilasciata dall’INPS entro 30 giorni dalla richiesta. In tal caso le operazioni di liquidazione mensile della Qu.I.R. sono effettuate a partire dal terzo mese successivo a quello di efficacia dell’istanza presentata dal lavoratore.

La banca effettua il finanziamento a partire dal mese successivo a quello di perfezionamento del contratto di finanziamento e comunque non prima del 1° giugno 2015 e non oltre il 30 ottobre 2018.

Il tasso di interesse applicato al finanziamento non può essere superiore al tasso di rivalutazione del TFR. Sono dovute, inoltre, le spese notarili e gli oneri per il perfezionamento della pratica.

Come opera il rimborso del finanziamento?

Il rimborso del finanziamento, comprensivo degli interessi maturati, è rimborsato dal datore di lavoro in un’unica soluzione alla data del 30 ottobre 2018. In caso di cessazione del rapporto di lavoro intervenuto durante la vigenza del finanziamento, il datore di lavoro è tenuto al rimborso del finanziamento già fruito entro la fine del mese successivo a quello di risoluzione del rapporto.

L’erogazione del finanziamento si interrompe nei seguenti casi:

  • datori di lavoro che si impegnino in un accordo di ristrutturazione dei debiti o in un piano di risanamento attestato;
  • datori di lavoro per i quali siano stati autorizzati interventi di CIGS o CIGD, se in prosecuzione dell’integrazione straordinaria stessa;
  • in presenza di procedure concorsuali del datore di lavoro.

 Come opera il Fondo di Garanzia?

Il Fondo di Garanzia per l’accesso al finanziamento, istituito presso l’INPS, interviene a copertura del rischio dei finanziamenti concessi dalle banche ai datori di lavoro per liquidare la Qu.I.R.

Il Fondo è alimentato da una dotazione iniziale a carico dello Stato e dal pagamento di un contributo mensile, a carico dei datori di lavoro che ricorrono al finanziamento, nella misura dello 0,20% dell’imponibile previdenziale dei lavoratori la cui Qu.I.R. è erogata mediante il predetto finanziamento.

In data 24 marzo 2015 è stato pubblicato l’Accordo quadro che definisce termini, modalità e condizioni di accesso al finanziamento assistito rivolto ai datori di lavoro (fino a 49 dipendenti) che, per motivi finanziari, non sono in grado di erogare la Qu.I.R. ai lavoratori.

Le banche che intendono aderire all’Accordo quadro lo comunicheranno all’ABI che, a sua volta, pubblicherà sul proprio sito l’elenco delle banche aderenti, alle quali i datori di lavoro potranno rivolgersi per ottenere il finanziamento.

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