STUDI PROFESSIONALI: Riammessi alla Cig in deroga

Con l’ordinanza n. 1108 dell’ 11 marzo 2015 il Consiglio di Stato accoglie il ricorso presentato da Confprofessioni contro il Tar Lazio e, di conseguenza, il Ministero del Lavoro riammette gli studi professionali alla Cig in deroga.

L’esclusione era derivata dall’entrata in vigore del decreto interministeriale del 1° agosto 2014 che limitava l’accesso all’ammortizzatore sociale alle sole imprese.

La decisione del Consiglio di Stato muove dai “profili relativi alla eventuale discriminazione operata nei confronti della categoria dei liberi professionisti e del personale che lavora presso di loro, tenuto conto dei vincoli comunitari in materia di definizione di impresa”.

La riammissione è stata sollecitata dalla Direzione generale degli ammortizzatori sociali, con la nota ministeriale del 25 marzo 2015, che invita Ministero, INPS e Regioni, a “dare puntuale esecuzione a quanto disposto dal Consiglio di Stato, consentendo alla parte ricorrente, in attesa che il TAR si pronunci nel merito, l’accesso al trattamento di CIG in deroga”.

Dunque, anche se il Ministero darà attuazione alla decisione del Consiglio di Stato, i presupposti potrebbero ulteriormente variare dal momento che è attesa una nuova pronuncia di merito del TAR del Lazio sulla questione.

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