Assunzione disabili: Cosa cambia per le aziende dal 1° gennaio 2018

Dal 1° gennaio 2018 sono entrate in vigore le nuove regole – introdotte dal D. Lgs. n. 151/2015 (decreto correttivo del Jobs Act) – riguardanti l’assunzione obbligatoria dei disabili.

La novità riguarda in particolare le aziende che contano dai 15 ai 35 dipendenti e si riferisce al nuovo limite relativo al numero dei dipendenti. Infatti, a partire dal 1° gennaio 2018 (inizialmente era dal 1° gennaio 2017, termine poi slittato per effetto del decreto milleproroghe) l’obbligo di assunzione del disabile scatterà automaticamente al raggiungimento dei 15 lavoratori dipendenti. Dal quel momento l’azienda avrà 60 giorni di tempo per assolvere all’obbligo e assumere un disabile.

Per determinare se siano o meno assoggettate all’obbligo, le aziende dovranno fare il computo di tutti i lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato.

Nel base di computo, tuttavia, non vanno ricompresi: i lavoratori a tempo determinato con durata inferiore a 6 mesi, i disabili, i soci di cooperative di produzione e lavoro, dirigenti, i lavoratori con contratto di inserimento e con somministrazione presso l’utilizzatore (fatta eccezione di quanto disposto dall’art. 34, c. 3 del D.Lgs. n.81/2015), i lavoratori che svolgono l’attività all’estero, i lavoratori socialmente utili, a domicilio, aderenti al programma di emersione, apprendisti, con contratto formazione-lavoro e di reinserimento.

Possono invece considerare nella quota di riserva i lavoratori già disabili prima dell’assunzione ed assunti anche senza collocamento obbligatorio ma solo se la loro riduzione della capacità lavorativa sia superiore al 60%, percentuale ridotta al 45% in caso di disabilità intellettiva e psichica.

A seguito delle novità introdotte dal D. Lgs. n.151/2015, è intervenuta la nota direttoriale del 23 gennaio 2017 , la quale ha fornito alcuni chiarimenti sugli obblighi assuntivi per i datori di lavoro che occupano da 15 a 35 dipendenti, nonché dei partiti politici, delle organizzazioni sindacali, delle organizzazioni che, senza scopo di lucro, operano nel campo della solidarietà sociale, dell’assistenza e della riabilitazione.

Gli obblighi di assunzione sono sospesi per le imprese in difficoltà che abbiano fatto richiesta di Cigs per ristrutturazione, crisi aziendale o contratto di solidarietà.
Insieme alle nuove regole, entrano in vigore le nuove sanzioni per coloro che non rispettano gli obblighi di legge. Chi non ottempererà all’obbligo di assunzione sarà tenuto a versare una sanzione pari a 153,20 euro per ogni giorno di non copertura e per ciascun disabile non assunto.
La sanzione potrà essere ridotta a 38,30 euro al giorno qualora il datore di lavoro proceda all’assunzione del lavoratore disabile, ottemperando alla diffida.
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