CONTRATTO INSERIMENTO DONNE: pubblicato il decreto sulla disparità uomo-donna

Con il decreto interministeriale n. 335 del 10 novembre 2017 sono stati definiti i settori e le professioni caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna, su base Istat con annualità di riferimento 2016.

Il decreto assume particolare rilevanza ai fini dell’incentivo previsto dalla legge Fornero (art. 4 della legge n. 92/2012) in relazione alla stipula di contratti di inserimento con lavoratori c.d. svantaggiati e per i quali è prevista la riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro per la durata di 12 mesi.

Se il contratto è trasformato a tempo indeterminato, la riduzione dei contributi si prolunga fino al diciottesimo mese dalla data della assunzione.

Infine, qualora l’assunzione sia effettuata con contratto di lavoro a tempo indeterminato, la riduzione dei contributi spetta per un periodo di diciotto mesi dalla data di assunzione.

Nella definizione di lavoratore “svantaggiato” vi rientra chiunque sia occupato in professioni o settori «caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25 % la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici dello Stato membro interessato, se il lavoratore interessato appartiene al genere sottorappresentato».

La norma va dunque utilizzata per la definizione di lavoratrice svantaggiata, da ricondurre alla possibilità di beneficiare delle agevolazioni sopra indicate nel corso dell’anno 2018.

Il decreto interministeriale propone quindi nell’allegato A i settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna, mentre nell’allegato B lo stesso indice è riferito alle professioni.

Ricordiamo che, alla luce della definizione di lavoratore “svantaggiato”, identica agevolazione è concessa anche alle assunzioni di:

  • donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, residenti in regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali dell’Unione europea e nelle aree di cui all’articolo 2, comma 4 lettera f) del regolamento 651/2014, annualmente individuate;
  • donne di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi, ovunque residenti.

Decreto-interministeriale-10-novembre-2017

 

0