FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO: Chiarimenti sulle nuove regole di compensazione in F24

Al fine di contrastare gli abusi e le frodi registrate in materia, il Governo, con il D.L. n. 50/2017,  ha introdotto diverse modifiche alla disciplina delle compensazioni. La Fondazione Studi è, quindi, intervenuta con Circolare n. 4 per fornire le prime indicazioni sulle novità e chiarire alcuni dubbi sollevati dagli addetti ai lavori.

In particolare, con riferimento alle nuove regole sulla compensazione mediante servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, si ricorda che dallo scorso 24 aprile le deleghe F24 per il pagamento di imposte e contributi dei titolari di partita IVA, contenenti crediti in compensazione relativi a IVA, imposte sui redditi e relative addizionali, ritenute alla fonte, imposte sostitutive delle imposte sul reddito, IRAP e crediti d’imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi, non potranno più essere presentate presso istituti bancari e tramite il servizio home banking (servizi bancari con accesso da internet) ma dovranno essere pagate o presentante tramite i servizi ENTRATEL/FISCONLINE.

La Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro ritiene che tra i crediti in compensazione soggetti a tale procedura non rientrino quelli relativi al cd. bonus 80 euro previsto dall’articolo 1 del D.L. n. 66/2014, anticipato dai datori di lavoro quali sostituti di imposta ai titolari di lavoro dipendente ed assimilato aventi diritto.
Il bonus, infatti, non risulta tra quelli indicati dal citato articolo 37, comma 49-bis, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248.
Oltremodo presenta caratteristiche di specialità rispetto agli altri crediti di imposta, in quanto il sostituto di imposta svolge un’attività di erogazione del bonus per conto dell’Agenzia delle Entrate.

Analoga esclusione si ritiene debba riguardare anche la compensazione dei rimborsi da assistenza fiscale dei sostituti di imposta che, a seguito delle modifiche introdotte dall’art. 15 del decreto legislativo n. 175 del 2014, dal 2015, devono essere effettuate mensilmente in compensazione con le modalità di cui all’art. 17 del d. lgs. n. 241 del 1997. Come già evidenziato, infatti, si tratta di compensazioni per le quali è cambiata la modalità di recupero delle somme anticipate dai sostituti di imposta, i quali hanno effettuato un rimborso per conto dell’Amministrazione finanziaria nell’ambito dell’attività di assistenza fiscale. Anche tali tipologie di compensazioni assumono carattere di specialità.

Con riferimento alla decorrenza del nuovo obbligo, la risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 57/E del 4 maggio 2017 ha fatto presente che, in considerazione dei tempi tecnici necessari per l’adeguamento delle procedure informatiche, il controllo in merito all’utilizzo obbligatorio dei servizi telematici dell’Agenzia delle entrate in presenza di F24 presentati da titolari di partita IVA che intendono effettuare la compensazione di crediti ai sensi dell’articolo 17 del D. Lgs. n. 241 del 1997 inizierà solo a partire dal 1° giugno p.v..
Da notare che il documento di prassi si limita ad evidenziare che fino a tale data l’Amministrazione finanziaria non sarà in grado di effettuare il controllo in merito all’utilizzo obbligatorio dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, ma questo non significa che la disciplina non sia da intendersi comunque vigente e, quindi, obbligatoria sin dal 24 aprile 2017.

Fondazione Studi CdL, Circolare n. 4-2017 compensazioni F24

 

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