GOVERNO: La riforma del terzo settore ed il volontariato

Con l’entrata in vigore del D.Lgs n. 117/2017 si ampliano le forme di tutela in favore dei volontari.

Il decreto, dopo aver dato una nuova definizione del volontario e dell’attività di volontariato, prevede l’obbligo, a carico degli enti del terzo settore, dell’assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali gestita dall’Inail a favore del volontari di cui si avvalgono, nonché per la responsabilità civile verso terzi. Come noto gli enti del terzo settore  possono avvalersi di volontari nello svolgimento delle proprie attività e sono tenuti a iscrivere in un apposito registro quelli che svolgono la loro attività non in modo occasionale (articolo 17). Non può essere considerato volontario l’associato che occasionalmente coadiuvi gli organi sociali nello svolgimento delle loro funzioni anche se manca, alla stato, qualsiasi parametro di valutazione sul concetto di “occasionalità” e di “continuità“.

Ma chi è il volontario? Il volontario viene definito come una persona che per libera scelta svolge attività, in modo personale, in favore della comunità e del bene comune, anche per il tramite di un ente del terzo settore. L’azione del volontario è spontanea e gratuita, senza fini di lucro, a esclusivo fine di solidarietà.

Tale attività non può essere retribuita in alcun modo, nemmeno da parte del beneficiario ma è possibile il rimborso, tramite l’ente del terzo settore, delle spese effettivamente sostenute per lo svolgimento dell’attività di volontariato.

L’obbligo di assicurare il volontario all’Inail e di stipulare una polizza per la responsabilità civile, tuttavia, non è di immediata applicazione dovendosi attendere un decreto ministeriale, che sarà emanato entro sei mesi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministero del Lavoro, e che dovrà individuare gli opportuni meccanismi assicurativi – anche semplificati – per l’attivazione delle polizze inail. La copertura assicurativa costituisce elemento essenziale delle convenzioni tra gli enti del terzo settore e le amministrazioni pubbliche. In tal caso i relativi oneri saranno posti a carico dell’amministrazione pubblica.

Di conseguenza si estendono ai volontari gli obblighi in materia di prevenzione infortuni e di igiene sui luoghi di lavoro disciplinati dal D.Lgs. n. 81/2008.

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