GOVERNO: Le nuove agevolazioni per il 2018

E’ allo studio del Governo una nuova misura per agevolare l‘assunzione dei giovani fino a 29 anni. Per accedere allo sgravio contributivo l’azienda non dovrà aver fatto licenziamenti nei sei mesi precedenti il nuovo contratto al fine di scoraggiare comportamenti elusivi da parte di datori di lavoro poco virtuosi. Per mantenere l’incentivo l’azienda non dovrà licenziare neanche nei sei mesi successivi all’assunzione.

Qualche dubbio sul divieto di licenziamento (per motivi economici): è in forse se limitare il divieto al licenziamento di lavoratori con la stessa mansione o se prevedere che il divieto – pena la perdita dell’incentivo – sia esteso a tutto il personale dell’azienda che ha avuto accesso al beneficio

Per quanto concerne la misura del beneficio, si lavora a uno sgravio del 50% dei contributi previdenziali fino a un tetto di 3.250 euro l’anno per le assunzioni di giovani fino a 29 anni (anche se da più parti si chiede l’innalzamento dell’età fino ai 34 anni). Ancora non è noto se il taglio dei contributi sarà per 2 o 3 anni.

Per rendere allettante la nuova misura in programma per il 2018, si ipotizza che lo sgravio non venga correlato all’incremento occupazionale. In passato, infatti, eventuali agevolazioni potevano essere concesse solo se l’assunzione creava un aumento effettivo dei posti di lavoro rispetto all’anno precedente. Tale paletto aveva, di fatto, limitato fortemente l’accesso al beneficio da parte delle imprese.

Confermato, invece, il divieto di assumere il lavoratore in sostituzione di un altro lavoratore al solo fine di beneficiare dell’agevolazione.

Resta esclusa, in ogni caso, la platea di lavoratori (ancorché svantaggiati) over 30 o, nella migliore delle ipotesi, over 34 con il rischio di inasprire una guerra generazionale ma, ormai si sa, il Governo ne fa una questione di priorità in quanto le risorse non sono infinite.

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