L’INPS ha ufficialmente aperto la fase operativa per richiedere gli sgravi contributivi introdotti dal Decreto-Legge n. 62/2026 (il cosiddetto Decreto Primo Maggio). Con la pubblicazione dei messaggi n. 1966, 1968 e 1970 dell’11 giugno 2026, l’istituto previdenziale consente ai datori di lavoro privati di inviare le istanze telematiche per accedere ai nuovi bonus occupazionali.
I tre incentivi prevedono un esonero dal versamento dei contributi previdenziali pari al 100% a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi INAIL, per una durata massima di 24 mesi. Le domande e le istruzioni operative sono suddivise in tre specifici filoni:
- Bonus Giovani Under 35 (Messaggio n. 1966/2026): Rivolto alle assunzioni a tempo indeterminato di giovani che non hanno ancora compiuto 35 anni e che non sono mai stati occupati a tempo indeterminato. Il tetto massimo dell’agevolazione è di 500 euro mensili.
- Bonus Over 35 ZES (Messaggio n. 1968/2026): Dedicato all’assunzione di lavoratori con almeno 35 anni di età all’interno di unità produttive situate nelle aree della Zona Economica Speciale (ZES) Unica del Mezzogiorno.
- Bonus Donne (Messaggio n. 1970/2026): Specifico per l’inserimento stabili di donne svantaggiate, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 o 24 mesi a seconda dei casi. Per questi ultimi due bonus (Donne e ZES), il massimale di esonero sale fino a 800 euro mensili.
Il vincolo del “Salario Giusto”
Un elemento centrale introdotto dal testo normativo stabilisce che il diritto all’esonero è strettamente subordinato al rispetto del principio della retribuzione proporzionata e sufficiente. Per usufruire del taglio contributivo, il trattamento economico riconosciuto al lavoratore non può essere inferiore ai minimi previsti dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative.
Come presentare la domanda
I datori di lavoro interessati possono inoltrare le istanze esclusivamente in modalità telematica. La procedura richiede l’accesso al sito ufficiale dell’INPS, autenticandosi tramite SPID, CIE o CNS, per poi compilare la relativa modulistica presente all’interno del “Portale delle Agevolazioni” (ex DiResCo). All’interno della piattaforma sono già definiti i codici e i flussi Uniemens necessari per la gestione e il recupero delle quote arretrate riferite ai mesi precedenti.
