Con la circolare n. 14 del 9 febbraio 2026, l’INPS ha comunicato gli importi dei contributi previdenziali dovuti per l’anno 2026 dagli iscritti alle gestioni degli artigiani e dei commercianti. Per il finanziamento delle gestioni pensionistiche, l’aliquota contributiva è confermata al 24% per tutti i titolari d’impresa e per i collaboratori familiari.
Anche per il 2026 resta in vigore l’agevolazione prevista per gli artigiani e i commercianti con più di 65 anni che risultano già pensionati presso l’INPS: a questi soggetti spetta una riduzione del 50% dei contributi dovuti, come stabilito dalla legge n. 449 del 27 dicembre 1997.
Per i commercianti è inoltre prevista un’aliquota aggiuntiva dello 0,48%, destinata al finanziamento dell’indennizzo in caso di cessazione dell’attività prima del raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia. Rimane dovuto anche il contributo per le prestazioni di maternità, fissato in 0,62 euro al mese.
Di conseguenza, le aliquote complessive applicate ai titolari, ai coadiuvanti e ai coadiutori risultano pari al 24% per gli artigiani e al 24,48% per i commercianti.
La circolare fornisce infine indicazioni dettagliate sulla contribuzione calcolata in base ai redditi minimi e massimi imponibili.
Il versamento dei contributi deve essere effettuato entro le scadenze indicate dall’INPS, utilizzando i modelli F24 disponibili tramite il Cassetto previdenziale per artigiani e commercianti.
