LAVORO IN PILLOLE: Incentivo occupazione giovani NEET

Al fine di favorire il miglioramento dei livelli occupazionali dei giovani disoccupati dai 16 ai 29 anni di età che non siano inseriti in un percorso di studio o formazione, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha disciplinato un nuovo incentivo, prevedendo – tra l’altro – che sia gestito dall’INPS.

DATORI DI LAVORO INTERESSATI

L’incentivo spetta a tutti i datori di lavoro privati (ad eccezione dei datori di lavoro domestico) che assumano nell’anno 2017 personale senza esservi tenuti, a prescindere dalla circostanza che siano imprenditori. In pratica le agevolazioni non possono essere fruite nel caso in cui l’assunzione scaturisca da un obbligo di natura legale e contrattuale o nel caso violi un diritto di precedenza di un altro lavoratore licenziato.
È richiesta inoltre la regolarità contributiva ed il rispetto della normativa in materia di sicurezza e della contrattazione collettiva.
La nuova agevolazione trova applicazione per le assunzioni effettuate nell’intero territorio nazionale, ad esclusione di quelle che abbiano come sede di lavoro la Provincia Autonoma di Bolzano ed è riconoscibile nei limiti delle risorse stanziate.

 

LAVORATORI INTERESSATI

L’incentivo spetta per l’assunzione di giovani che si registrano al “Programma Garanzia Giovani”.
Possono registrarsi al Programma i giovani di età compresa tra i 16 e i 29 anni cosiddetti NEET, ossia non inseriti in un percorso di studi o formazione e che risultano essere disoccupati ai sensi dell’art. 19 del d.lgs. 150/2015.

 

RAPPORTI DI LAVORO INCENTIVATI

L’incentivo spetta per le assunzioni a tempo determinato – anche a scopo di somministrazione – di durata pari o superiore a sei mesi e per le assunzioni – anche a scopo di somministrazione – a tempo indeterminato.
Rientrano nel campo di applicazione dell’agevolazione anche i rapporti di apprendistato professionalizzante ed i rapporti di lavoro subordinato instaurati in qualità di soci di una cooperativa di lavoro.
L’agevolazione può essere riconosciuta per le assunzioni effettuate tra il 1° gennaio 2017 ed il 31 dicembre 2017, anche in caso di rapporto a tempo parziale.
Il beneficio non spetta, invece, nelle ipotesi:
 di contratti di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale e per quello di alta formazione e ricerca;
 di contratto di lavoro domestico;
 di contratto di lavoro a chiamata.
In favore dello stesso lavoratore l’incentivo può essere riconosciuto per un solo rapporto di lavoro: una volta concesso, non è possibile rilasciare nuove autorizzazioni per nuove assunzioni effettuate dallo stesso o da altro datore di lavoro, a prescindere dalla causa di cessazione del precedente rapporto e dall’effettiva fruizione del beneficio.
In deroga al suddetto principio, nelle ipotesi di proroga dei rapporti a tempo determinato, è possibile rilasciare una seconda autorizzazione per lo stesso lavoratore, nel rispetto della misura massima di incentivo riconoscibile per i rapporti a tempo determinato, pari ad euro 4.030,00.
Non ha, invece, diritto ad un ulteriore incentivo il datore di lavoro che assume a tempo determinato un lavoratore e poi trasforma il rapporto a tempo indeterminato, a prescindere dalla durata del precedente rapporto a termine.

 

MISURA DELL’INCENTIVO

L’incentivo è fruibile in 12 quote mensili a partire dalla data di assunzione del lavoratore e riguarda:
 il 50% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro nella misura massima di euro 4.030,00 su base annua per ogni lavoratore assunto con contratto a tempo determinato (comprese le proroghe);
 la contribuzione previdenziale a carico dei datori di lavoro nella misura massima di euro 8.060,00 su base annua per ogni lavoratore assunto con contratto a tempo indeterminato.
Restano invece esclusi dal beneficio i premi Inail e, per le imprese edili, i contributi dovuti alla Cassa Edile.

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