LAVORO NERO: più sanzioni per i lavoratori irrregolari

La Legge di Bilancio 2019 ha previsto la maggiorazione degli importi delle sanzioni in materia di lavoro che incidono sulla tutela degli interessi e della dignità dei lavoratori.

Tutte le novità sono state analizzate dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro che, con la circolare n. 2/2019, spiega le nuove regole introdotte dalla Legge n. 145/2018 in materia di violazione dei diritti dei lavoratori a partire dal 1° gennaio 2019.

Le novità in tema di sanzioni per lavoro nero della recente Manovra di Bilancio sono state recepite dall’INL che riepiloga quali siano i nuovi importi con cui devono confrontarsi i datori di lavoro già da quest’anno, in caso di:

  • mancata preventiva comunicazione al Centro per l’impiego;
  • mancata comunicazione del distacco transnazionale;
  • somministrazione irregolare di lavoro;
  • inosservanza delle norme sull’orario di lavoro.

Con la successiva nota 1148 del 5 febbraio l’Ispettorato ha fornito ulteriori precisazioni in caso di recidiva: le sanzioni saranno raddoppiate nel caso in cui allo stesso datore di lavoro, nei tre anni precedenti, siano state applicate sanzioni amministrative o penali per i medesimi illeciti.

Sanzioni per lavoro nero

Il documento di prassi dell’INL segnala che gli aumenti, pari al 20%, si applicano già dal 1° gennaio 2019 e valgono per gli illeciti commessi in corso d’anno. Per gli illeciti commessi entro il 31 dicembre 2018 valgono le vecchie sanzioni.

Per quanto riguarda la collocazione temporale delle violazioni bisognerà tenere conto del momento in cui cessa la condotta stessa. Ad es: il mantenimento di un lavoratore in nero a cavallo tra il 2018 e il 2019 sarà soggetto ai nuovi importi sanzionatori.

Per quanto concerne le violazioni per lavoro nero, le sanzioni si differenziano in base alla durata del fatto commesso:

  • sino a 30 giorni di lavoro effettivo in nero, la sanzione fino al 31 dicembre 2018 andava da 1.500 a 9.000 euro per ciascun lavoratore irregolare. Dal 1° gennaio 2019, tali importi aumentano, rispettivamente, a 1.800 euro ed a 10.800 euro;
  • da 31 e fino a 60 giorni di lavoro effettivo in nero, la sanzione fino al 31 dicembre 2018 andava da 3.000 e di 18.000 per ciascun lavoratore irregolare. Dal 1° gennaio 2019, tali importi salgono, rispettivamente, a 3.600 euro e a 21.600 euro;
  • oltre i 60 giorni di lavoro effettivo in nero, la sanzione fino al 31 dicembre 2018 andava 6.000 a 36.000 euro per ciascun lavoratore irregolare. Dal 1° gennaio 2019, tali importi sono elevati, rispettivamente, a 7.200 euro ed a 43.200 euro.

Somministrazione e distacco illecito

L’esercizio non autorizzato dell’attività di somministrazione viene punito per ogni lavoratore occupato e per ogni giornata lavorativa con 60 euro.

Distacco transnazionale illecito

In caso di distacco transnazionale illecito, la sanzione amministrativa è stata elevata ad un importo compreso tra 1.200 e 12.000 euro. Riguarda, in particolare, i casi di mancata esibizione del contratto di lavoro, prospetto paga, ecc.

Violazione orario di lavoro, riposi e ferie

Continuando la rassegna dell’aumento degli importi sanzionatori, nel caso di violazioni riguardanti l’orario di lavoro (oltre le 48 ore settimanali, intese come media, comprensive dello straordinario) ed i riposi settimanali (intesi come media in un periodo di 14 giorni), gli importi ora sono compresi tra 120 e 900 euro.

Tali importi aumentano a 480 euro e 1.800 euro qualora la violazione si riferisca a più di 5 lavoratori e si verifichi per più di 3 giorni.

Qualora invece la violazione riguardi più di 10 lavoratori e si verifichi in almeno 5 periodi di riferimento, gli importi, senza la possibilità del pagamento in misura ridotta, salgono rispettivamente a 1.200 e 6.000 euro.

In caso di ferie non accordate, e non fruite nei termini di legge, la sanzione è compresa tra 120 e 720 euro che salgono rispettivamente a 480 e 1.800 euro qualora la mancanza riguardi più di 5 lavoratori e sia occorsa in 2 anni.

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