REGIONE CAMPANIA: Approvato il nuovo regolamento sui tirocini formativi e di orientamento

Con D.G.R. n. 103 del 20 febbraio 2018, la Giunta Regionale Campana ha approvato il nuovo Regolamento sui tirocini formativi e di orientamento recependo, anche se con qualche mese di ritardo, le linee guida sancite con l’Accordo Conferenza Stato-Regioni del 25/05/2017.

Vediamo quali sono le più importanti novità, anche se, per l’entrata in vigore, occorrerà attendere la pubblicazione sul BURC.

DESTINATARI
Oltre a disoccupati, soggetti svantaggi e disabili, il tirocinio può essere attivato anche nei confronti di:

  • lavoratori beneficiari di strumenti di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro, così come previsto dal D. Lgs n. 150/2015;
  • i lavoratori a rischio di disoccupazione, vale a dire lavoratori in forza presso aziende con unità operative ubicate in Campania interessati da provvedimenti di CIGS o CIG in deroga e lavoratori interessati da contratti di solidarietà.

COMPUTO
Anche i i lavoratori a tempo determinato (in forza nel periodo di svolgimento del tirocinio) ed in somministrazione presenti in azienda possono essere considerati ai fini del computo totale sui tirocini attivabili contemporaneamente. Sono invece esclusi dal computo gli apprendisti.

DURATA  
Diviene di 12 mesi senza alcuna distinzione tra i tirocini formativi e di orientamento (il cui limite massimo prima era di 6 mesi) e di inserimento/reinserimento, mentre resta invariata la durata fino a 24 mesi per i tirocini attivati nei confronti dei disabili.

Viene, invece, introdotta una durata minima di 2 mesi (che scende ad 1 mese nelle ipotesi di attività stagionali).

Disciplinata la anche la durata dei tirocini estivi rivolto a studenti che va da 14 a 45 giorni.

INDENNITA’
Aumentato l’importo minimo dell’indennità mensile, da € 400 previsti nel Regolamento 7/2013 a € 500;

NUMERO DI TIROCINI ATTIVABILI

  • Da zero a 5 dipendenti: 1 tirocinante
  • Da 6 a 10 dipendenti: 2 tirocinanti
  • Da 11 a 15 dipendenti: 3 tirocinanti
  • Da 16 a 20 dipendenti: 4 tirocinanti
  • Oltre 20 dipendenti: il 20% dei lavoratori computabili

TIROCINI DI INCLUSIONE SOCIALE
Introdotti i tirocini finalizzati all’inclusione sociale;

PREMIALITA’ PER LE IMPRESE VIRTUOSE
Per i soggetti ospitanti con unità operative aventi più di 20 dipendenti a tempo indeterminato l’attivazione di nuovi tirocini, oltre la quota di contingentamento del 20% prevista, è subordinata alla stipula, in favore dei precedenti stagisti, di un contratto di lavoro dipendente della durata di almeno 6 mesi (in caso di part-time esso deve essere pari almeno al 50% delle ore settimanali previste dal contratto collettivo applicato dal soggetto ospitante).

LIMITI AL TUTORAGGIO
Il Tutor del soggetto promotore può accompagnare fino ad un massimo di 20 tirocinanti contemporaneamente. Il limite non opera se gli stessi sono avviati presso lo stesso soggetto ospitante e con medesime finalità formative. Il Tutor del soggetto ospitante, invece, può accompagnare contemporaneamente al massimo 3 tirocinanti.

DOCUMENTAZIONE
Oltre alla Convenzione ed al PFI (Progetto Formativo Individuale), costituiscono documenti necessari per il  corretto svolgimento del tirocinio, il Dossier individuale e l’attestazione finale. E’ inoltre prevista la compilazione da parte del tirocinante di un questionario di gradimento relativo all’esperienza svolta, su un apposito format predisposto dalla Regione.

DISCIPLINA SANZIONATORIA
In caso di mancata erogazione dell’indennità di partecipazione stabilita nel PFI sono previste sanzioni da  1.000,00 a 6.000,00 euro a carico del soggetto ospitante. Inoltre, per le violazioni non sanabili, ossia nei casi in cui il tirocinio sia attivato senza il rispetto delle condizioni e dei limiti stabiliti, è prevista l’intimazione della cessazione del tirocinio e l’interdizione per 12 mesi, rivolta al soggetto promotore e/o a quello ospitante, dall’attivazione di tirocini.
In caso di violazioni sanabili, ossia di inadempienza dei compiti assegnati ai soggetti promotori, ai soggetti ospitanti o ai tutor, è invece previsto un invito alla regolarizzazione, senza alcuna sanzione. Se la diffida rimane disattesa saranno applicabili le stesse sanzioni previste nelle ipotesi di violazioni non sanabili.
In caso di reiterazione l’interdizione sarà per un periodo più lungo. Stessa sanzione, nei confronti del soggetto ospitante, nei casi di riqualificazione in lavoro subordinato ad opera dell’ I.N.L..

 

 

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