ROTTAMAZIONE TER: In arrivo le “Comunicazioni”

I contribuenti, che entro il 30 aprile scorso hanno aderito alla Definizione agevolata 2018 (c.d. “Rottamazione-ter”), hanno ricevuto in questi giorni la comunicazione di Agenzia delle Entrate-Riscossione contenente l’esito delle istanze di adesione presentate.

A decorrere dal 1° luglio 2019, inoltre, lo stesso esito è consultabile anche nell’area riservata del portale dell’ente di riscossione.

I contribuenti interessati potranno ricevere due tipologie di “Comunicazione”:

Comunicazione-ter

Tutti coloro che hanno aderito entro il 30 aprile 2019 alla “rottamazione-ter”, hanno ricevuto (o riceveranno) una tra le 5 differenti tipologie di lettere:

  • AT (Accoglimento totale): tutti i debiti inseriti nella domanda di adesione sono “rottamabili”;
  • AP (Accoglimento parziale): i debiti contenuti nella dichiarazione di adesione presentata sono in parte “rottamabili” e in parte “non rottamabili”;
  • AD (Accoglimento totale senza pagamento): tutti i debiti contenuti nell’istanza sono “rottamabili” e nessun importo risulta dovuto;
  • AX (Accoglimento parziale senza pagamento): I debiti contenuti nella dichiarazione di adesione presentata sono in parte “rottamabili” e nella lettera non è indicato alcun importo da pagare a titolo di Definizione agevolata. Per la parte di debiti “non rottamabili”, invece, è indicato l’importo da pagare;
  • RI (Rigetto): i debiti contenuti nella dichiarazione di adesione presentata non sono “rottamabili” e nella lettera è indicato l’importo da pagare.

Per le tipologie AT e AP, la Comunicazione conterrà il piano di rateazione (fino ad un massimo di 18 rate), unitamente ai primi 10 bollettini. I successivi saranno inviati al contribuente (o resi disponibili on line) prima della scadenza dell’undicesima rata.

Comunicazione 23

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha predisposto poi la specifica tipologia di lettera “23” con la ripartizione automatica dell’importo residuo ancora dovuto a titolo di Definizione Agevolata, in 10 rate unitamente ai bollettini per effettuare il pagamento.

Questa tipologia di comunicazione riguarda tutti coloro che:

  • hanno aderito alla “rottamazione-bis”: la richiesta è stata accolta e i pagamenti delle rate in scadenza nel mese di luglio/settembre/ottobre 2018 del piano di Definizione agevolata a suo tempo concesso sono stati regolari;
  • hanno aderito alle precedenti “Definizioni” e risultavano risiedere in uno dei Comuni del Centro Italia colpiti dagli eventi sismici del 2016 e del 2017.

I pagamenti

Per entrambe le tipologie di Comunicazione:

  • la scadenza per il pagamento della prima rata è fissata al 31 luglio 2019;
  • è altresì allegato un modulo per richiedere al proprio Istituto di credito il pagamento delle rate tramite addebito in conto corrente;
  • la specifica tipologia di lettera è desumibile dal codice riportato in prima pagina nel campo “Documento rif.”

È possibile pagare i bollettini della definizione presso la propria banca, agli sportelli bancomat degli istituti di credito che hanno aderito ai servizi di pagamento CBILL, con il proprio internet banking, agli uffici postali, nei tabaccai aderenti a Banca 5 SpA e tramite i circuiti Sisal e Lottomatica, sul portale di Agenzia delle Entrate-Riscossione e anche con l’App EquiClick tramite la piattaforma PagoPa e, infine, direttamente agli sportelli dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione.

Per aderire al servizio di addebito diretto su conto corrente, è necessario che la richiesta di attivazione del mandato venga presentata alla banca del titolare del conto almeno 20 giorni prima della scadenza della rata.

ATTENZIONE!

Con il pagamento della prima rata della Definizione agevolata verranno revocati eventuali piani di rateizzazione precedenti.

In caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento della prima/unica rata (31 luglio 2019), anche limitatamente a quei carichi contenuti nella Comunicazione che si è scelto di non pagare, la stessa non produrrà effetti e non sarà possibile ottenere nuovi provvedimenti di rateizzazione.

Importante novità invece per i pagamenti in ritardo delle rate successive: il D.L. n. 119/2018, convertito nella L. n. 136/2018, ha introdotto un limite di tolleranza a favore del contribuente. È previsto, infatti, un massimo di 5 giorni di ritardo nel pagamento rispetto alla scadenza della rata, senza incorrere in sanzioni o perdere il beneficio della Definizione agevolata.

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