Senato: approvata la legge di conversione per l’abrogazione dei voucher

Il Senato, nella seduta del 19 aprile 2017, ha approvato, in via definitiva, con 140 voti favorevoli, 49 contrari e 31 astenuti, il provvedimento di conversione in legge del Decreto Legge n. 25/2017, sul lavoro accessorio, cosiddetto “abrogazione voucher“.

Si ricorda che l’eliminazione dei voucher è stata prevista dal D.L. 17 marzo 2017, n. 25, recante “disposizioni urgenti per l’abrogazione delle disposizioni in materia di lavoro accessorio nonché per la modifica delle disposizioni sulla responsabilità solidale in materia di appalti”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entrato in vigore il 17 marzo 2017.

All’art. 1, co. 1, del provvedimento stesso è disposta l’abrogazione degli articoli 48, 49 e 50 del D.Lgs. n. 81/2015, recanti la disciplina del lavoro accessorio.

Mentre al secondo comma la norma prevede la possibilità che i buoni per prestazioni di lavoro accessorio (c.d. voucher) richiesti alla data di entrata in vigore dello stesso decreto possano essere utilizzati fino al 31 dicembre 2017.

La disciplina del lavoro accessorio è dunque abrogata dal 17 marzo 2017, ma i voucher eventualmente già richiesti a quella data potranno essere utilizzati ancora per i rimanenti nove mesi dell’anno in corso.

A tale proposito, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha chiarito che l’utilizzo dei buoni per prestazioni di lavoro accessorio, nel periodo transitorio sopra ricordato, dovrà essere effettuato nel rispetto delle disposizioni in materia di lavoro accessorio previste nelle norme oggetto di abrogazione da parte del decreto.

Sul punto, l’INPS ha specificato che per la riscossione da parte del prestatore rimangono validi i precedenti termini dalla data di emissione di:
24 mesi per i voucher postali;
12 mesi per i voucher distribuiti dai tabaccai abilitati e Banche popolari.

Alla luce della predetta abrogazione, si profilano non poche difficoltà per famiglie e pensionati che, ad oggi, non possono più avvalersi del lavoro accessorio quale soluzione alle esigenze di flessibilità e semplificazione della gestione delle prestazioni.

Il Governo ha promesso l’adozione, in tempi brevi, di strumenti che consentano la gestione efficace e genuina dei rapporti saltuari ed occasionali. Tuttavia è allo studio del governo un nuovo Ddl, che introduca solo per le famiglie lo strumento dei buoni lavoro, rivisitando probabilmente i livelli di contribuzione previdenziale e assicurativa.

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