Sostegno all’Inclusione Attiva (SIA): cosa cambia nel 2017

L‘INPS interviene con la circolare numero 86 del 12 maggio 2017 per fornire istruzioni operative relative alle modifiche intervenute sulla disciplina del SIA, il Sostegno per l’Inclusione Attiva.

Vediamo tutte le novità nel dettaglio.

SIA – L’articolo 1 della Legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di Stabilità 2016), ha istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali un apposito fondo, al fine di garantire l’attuazione del Piano nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale. In quest’ottica è stato previsto un beneficio particolare, il SIA, ossia Sostegno per l’Inclusione Attiva. Il sostegno economico verrà erogato attraverso l’attribuzione di una carta di pagamento elettronica, utilizzabile per l’acquisto di beni di prima necessità.

In base al numero dei membri della famiglia verrà assegnato, in caso di accoglimento della domanda, un assegno bimestrale di diverso importo, e in particolare:
1 membro: 80 euro;
• 2 membri:  160 euro;
• 3 membri:  240 euro;
• 4 membri:  320 euro;
• 5 o più membri: 400 euro.

Requisiti di accesso – Il nuovo Decreto sulla SIA, come specificato in premessa, amplia la platea dei potenziali beneficiari, modificando i requisiti di accesso.

Innanzitutto, è previsto che in caso di presenza nel nucleo di persona non autosufficiente, il valore complessivo dei trattamenti economici, anche fiscalmente esenti, di natura previdenziale, indennitaria e assistenziale, a qualunque titolo concessi dallo Stato o da altre amministrazioni, non debba essere superiore a 900 euro mensili (anziché 600 euro).

In secondo luogo viene stabilito che nulla osti alla concessione della misura il possesso di autoveicoli e motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità, ai sensi della disciplina vigente.

Altra modifica riguarda il punteggio minimo che deve scaturire dalla valutazione multidimensionale del bisogno per l’accesso alla misura, che deve essere pari almeno a 25 punti.

Infine, risultano esonerati dall’obbligo di dichiarare lo stato di disoccupazione, ai sensi dell’articolo 19 del Decreto Legislativo n. 150 del 14 settembre 2015, le persone non autosufficienti ovvero inabili al lavoro e gli studenti.

Importo della misura – Per quanto concerne i nuclei familiari composti esclusivamente da un solo genitore e da figli minorenni, è concesso mensilmente un ammontare di ulteriori 80 euro. Tale incremento è riconosciuto anche ai beneficiari correnti del SIA, per l’intera annualità del beneficio.

Durata – Il nuovo Decreto stabilisce che una nuova domanda di SIA (che in genere ha una durata massima di 12 mesi) può essere presentata trascorsi almeno tre bimestri dall’ultimo beneficio percepito. La norma si applica anche nei casi di revoca del beneficio, per i quali è necessario ugualmente che intercorrano almeno tre bimestri tra la revoca e l’eventuale nuova richiesta.

Sottoscrizione del progetto personalizzato – Altra modifica riguarda la sottoscrizione del progetto personalizzato. Nel dettaglio, si prevede che la sottoscrizione del progetto personalizzato di presa in carico avvenga, da parte di tutti i componenti del nucleo familiare beneficiario, entro la fine del bimestre successivo a quello di presentazione della domanda, e non più entro 60 giorni dalla comunicazione dell’avvenuto accreditamento del primo bimestre.

Domande 2016 respinte – L’INPS tiene a specificare, inoltre, che per tutti coloro i quali si sono visti respingere, prima del 30 aprile 2017, la domanda di SIA, in virtù del mancato soddisfacimento di uno o più dei requisiti oggetto di modifica da parte della novella del 2017, si procederà ad una rielaborazione d’ufficio. In particolare, si verificano i requisiti alla predetta data in base ai nuovi criteri, tutte le domande presentate entro il 29 aprile 2017, che siano state rigettate esclusivamente per effetto dell’applicazione di uno dei criteri modificati dal Decreto 2017.

Nuovo modello di domanda – In virtù del mutato quadro normativo, e di intesa con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, si è provveduto ad aggiornare il modulo di domanda per il SIA. Sul punto, si ricorda che, nel corso del periodo di erogazione del beneficio, debbano essere comunicate all’INPS tutte le eventuali variazioni della situazione lavorativa e reddituale dei componenti il nucleo familiare, rispetto a quanto rilevato nella dichiarazione ISEE in corso di validità alla data di presentazione della domanda per il SIA.

A tal fine, dovrà essere utilizzato il modello SIA-com, da compilare entro 30 giorni dall’inizio della attività lavorativa, con l’indicazione del reddito annuo previsto. Tale modello dovrà essere presentato anche in caso di variazione del predetto reddito previsto. Analogamente, tale modello dovrà essere utilizzato all’atto della richiesta del beneficio, qualora uno o più componenti del nucleo stiano percependo redditi da lavoro che non siano, tuttavia, stati valorizzati nell’attestazione ISEE in corso di validità al momento della domanda.
La comunicazione all’INPS del reddito annuo previsto, attraverso il modello SIA-com, verrà utilizzata ai fini della verifica della permanenza del requisito della condizione economica di bisogno (valore attestazione ISEE inferiore o uguale a euro 3.000).

Circolare INPS n. 86 del 12.05.2017

Nuovo modello di domanda SIA

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